In un panorama musicale del quale è impossibile vedere ogni anfratto, composto in misura sempre maggiore anche da scene sommerse e lontane, più che di grandi novità il 2022 sembra essere stato un anno di conferme e di consolidamento. Anche aiutato dal cosiddetto ritorno alla normalità che ha riguardato un po’ tutti gli ambiti della nostra vita, e che nel settore musicale ha significato soprattutto il ritorno dei live, dei festival e delle registrazioni non più svolte a distanza. La parte del leone l’ha fatta ovviamente il pop delle superstar internazionali, quelle già nell’empireo come Taylor Swift (il suo Midnights è un fenomeno sociale più che un disco) e Beyoncé (con Renaissance la regina del mondo ha confermato il trend del ritorno della dance), e di quelle in ascesa come Harry Styles, mentre Bad Bunny è diventato un fenomeno sempre più globale, come anche The Weeknd, che a proposito di consolidamento si è giocato la carta di un disco sulla falsariga del successo stellare del precedente. Anche se chi, nell’ambito del mainstream, è davvero riuscita a mettere d’accordo tutti, dalla


