Monni: «Ci auguriamo che la realtà sia migliore delle previsioni, tuttavia stiamo lavorando su più fronti per farci carico del problema»
[8 Marzo 2023]
A causa della crisi climatica in corso il 2022 è stato l’anno più caldo registrato in Toscana almeno dal 1800 e, secondo di dati del Servizio idrogeologico regionale (Sir) comunicati ieri, si è accompagnato a un deficit pluviometrico pari al -11% in media, ma con forti disparità locali.
La siccità infatti ha colpito soprattutto alcune aree, con particolare criticità nella toscana nord-occidentale, dove si registrano deficit medi compresi tra il -32% e il -37% nelle valli del Magra, del Serchio e nella zona Versilia-Apuane. E se questa è la realtà maturata nel 2022, l’anno in corso non si presenta certo più clemente.
I primi giorni del 2023 avevano fatto sperare in un ‘recupero’ grazie alle precipitazioni nevose e piovose, verificatesi soprattutto a gennaio, ma il mese di febbraio ha visto piogge scarse, inferiori alla media, su quasi tutto il territorio regionale, registrando un deficit pari a circa il -57%.


