Una ricercatrice dell’Università di Cambridge (Regno Unito) ha trovato un rarissimo astrolabio con iscrizioni sia arabe che ebraiche, che dimostra lo scambio di informazioni scientifiche tra arabi, ebrei e cristiani nel corso di centinaia di anni
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Un’incredibile scoperta archeologica dimostra che arabi, cristiani ed ebrei hanno lavorato insieme per la scienza: una ricercatrice dell’Università di Cambridge (Regno Unito) ha trovato un rarissimo astrolabio con iscrizioni sia arabe che ebraiche, una stupenda testimonianza di scambi scientifici tra i popoli per centinaia di anni.
Come spiega il Museo Galileo, con il termine astrolabio sono stati chiamati strumenti spesso molto diversi tra loro, da grandi strumenti armillari adibiti a rilevare le posizioni degli astri, come l’astrolabio armillare di Claudio Tolomeo (II sec. d.C.), agli strumenti di modeste o piccole dimensioni utilizzati nel calcolo astronomico o in marineria, l’astrolabio piano, l’astrolabio universale, l’astrolabio universale Rojas, l’astrolabio nautico.
Fondamentalmente, comunque, è un modello bidimensionale della sfera celeste, con il quale si calcolava la posizione del Sole e delle stelle per una data latitudine in base al giorno e all’ora dell’anno. Si


