Uno studio dell’Università di Padova spiega come Mnemiopsis leidyi, favorita da caldo e siccità, stia alterando gli equilibri lagunari
28 Gennaio 2026

@Flickr
Nella Laguna di Venezia c’è un invasore che sta cambiando le regole del gioco. È trasparente, silenzioso, quasi invisibile nelle acque dei canali: la noce di mare, nome comune di Mnemiopsis leidyi, uno ctenoforo arrivato da lontano che oggi preoccupa più di specie aliene ben più appariscenti, come il granchio blu.
A dirlo sono due anni di monitoraggi condotti dall’Università di Padova insieme all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS). Lo studio, pubblicato su Science Direct, ricostruisce con precisione il profilo ecologico di questo organismo e il suo rapporto sempre più stretto con le trasformazioni climatiche in atto.
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER


