In Lombardia bisogna invertire la narrazione. Anzi, per dirla meglio, occorre rimettere la realtà al suo posto scrollandosi di dosso le mistificazioni di Renzi e Calenda. Che Letizia Maria Brichetto Arnaboldi, vedova Moratti, sia un problema politico per il centrosinistra è una millanteria che non ha nessun senso.
In Lombardia bisogna invertire la narrazione. Che Letizia Moratti sia un problema politico per il centrosinistra è una millanteria che non ha nessun senso
Potranno metterci tutto l’impegno Matteo Renzi e Carlo Calenda ma la Moratti da queste parti è la sindaca di Milano che secondo la Corte dei Conti avrebbe avuto “il connotato della grave colpevolezza, ravvisabile in uno scriteriato agire, improntato ad assoluto disinteresse dell’interesse pubblico alla legalità e alla economicità dell’espletamento della funzione di indirizzo politico-amministrativo spettante all’organo di vertice comunale”.
È la presidente Rai che ci disse che l’ente pubblico doveva essere “complementare a Mediaset”. È la ministra all’Istruzione agli ordini di Berlusconi che smontò la legge Berlinguer per proporre una delle peggiori riforme della scuola. È la donna che a Milano sfilava contro gli immigrati con De


