La Manhattan Healing Forest vedrà la piantumazione di 1.000 piante autoctone su una superficie di soli 2.700 metri quadrati per stabilizzare il terreno attraverso le radici e ad assorbire le acque in eccesso
@SUGi
La tendenza globale delle tiny forest, composte da piante autoctone per benefici ambientali, approda a Manhattan con la prossima creazione di una mini-foresta all’estremità meridionale di Roosevelt Island. Conosciuta come Manhattan Healing Forest, questa iniziativa senza precedenti vedrà la piantumazione di 1.000 piante autoctone, tra alberi e arbusti, su una superficie di soli 2.700 metri quadrati.
Il progetto è guidato da iDig2Learn, un’organizzazione no-profit impegnata a riconnettere le persone con la natura. La fondatrice, Christina Delfico, ha sottolineato l’importanza di affrontare le sfide ambientali come le inondazioni e le mareggiate con la natura stessa:
Siamo un’isola. Pensiamo alle inondazioni, alle mareggiate e il miglior trattamento è piantare un albero. Le radici stabilizzeranno il terreno. Con un buon terreno, non ci saranno inondazioni. La giungla di cemento ha bisogno di foreste tascabili.
La mini-foresta, realizzata con il metodo Miyawaki, mira a stabilizzare il terreno


