È un storia nella quale i sentimenti faticano a trovare le parole giuste per potersi esprimere La Ligne – La Linea invisibile, il nuovo film di Ursula Meier al cinema dal 19 gennaio, distribuito da Satine Film. Tutto parte dal rapporto tra una figlia, Margaret (Stéphanie Blanchoud), una donna di 35 anni con una lunga storia di violenze inflitte e subite e una fragilità emotiva che spesso non riesce a contenere nelle sole parole, e una madre, Christina (Valeria Bruni Tedeschi), che fatica a stare dietro la sua creatura fino a quando il limite si oltrepassa e decide di denunciarla. Da quel momento in poi, in attesa del processo e per almeno tre mesi, a Margaret non le è permesso entrare in contatto con la madre né avvicinarsi a meno di cento metri dalla casa familiare.
Isolata e bandita dalla sua famiglia, Margaret si ritrova, così, letteralmente chiusa fuori e allontanata dalla sua cerchia di affetti. Questa linea diventa per lei un ostacolo sia in senso letterale che figurato, facendo esacerbare in lei il desiderio di essere più che mai vicina


