Le parole della scrittrice e anglista iraniana residente negli Stati Uniti su La Stampa: «Il regime vuole che tu ti senta sola, che ti convinca di essere stata dimenticata dal mondo. Non è così»
Questa è una lettera che Azar Nafisi, scrittrice e anglista iraniana residente negli Stati Uniti, ha scritto rivolgendosi alla giornalista arrestata a Teheran, Cecilia Sala. La riporta oggi La Stampa, ricordando l’ultima opera di Nazar Nafisi “Leggere pericolosamente” (edizioni Adelphi) mentre il suo romanzo più famoso, “Leggere Lolita a Teheran”, ha ispirato l’omonimo film diretto da Eran Riklis. «Cara Cecilia Sala, pur non essendoci mai incontrate, mi sento molto vicina a te. E mi interrogo. Qual è la ragione di tanta familiarità con una giovane donna


