“Possibile che l’amministrazione Frontini non riesca a produrre più di uno, due, tre pratiche amministrative da portare in consiglio comunale?”. A chiederselo sono Claudio Ubertini e Andrea Micci, consiglieri di minoranza della Lega. “La situazione – affermano – inizia ad assumere contorni drammatici, perché è dal consiglio comunale, e dalla giunta, che escono gli atti che fanno marciare un comune verso i propri obiettivi. Ma a cento giorni dall’insediamento dell’amministrazione Frontini, di atti amministrativi in consiglio comunale se ne vedono veramente pochi”.
Micci e Ubertini puntano il dito anche contro l’ultimo consiglio comunale. “Abbiamo assistito – dicono – all’ennesima seduta svolta, con costi pieni a carico dei cittadini, per discutere solo tre pratiche amministrative. La coalizione di Giovanni Arena, spesso accusata di fare poco o nulla da parte dell’opposizione, di cui faceva parte anche l’attuale sindaca Chiara Frontini, portava ordini del giorno con decine di punti. Qui accade che una commissione duri anche solo 40 minuti. Questo perché non c’è quasi nulla di cui parlare e votare”.
I consiglieri della Lega, così, si chiedono: “Ma l’amministrazione Frontini cosa sta facendo? Montagne di parole “partoriscono” il topolino di un paio di pratiche a seduta. Le risposte alle interrogazioni non arrivano. E se oggi possiamo dire che si è parlato di argomenti strategici per la città, lo si deve all’opposizione che da mesi sta tirando per la giacchetta la maggioranza per parlare di termalismo, di rifiuti, di acqua pubblica. A suon di richieste di consigli straordinari. Perché è all’interno del consiglio comunale che le parole hanno


