Non è facile tenere “sotto controllo” una città come Napoli, ma nemmeno è detto che debba essere “fuori controllo”. Napoli è città anarchica, con sete di giustizia antica e profonda, ma è allo stesso tempo allergica all’oppressione legalitaria, non è una città che si mette in fila per tre, conformista al pensiero dominante. È anche una città che vive forti entusiasmi e pericolose rassegnazioni. Però ovviamente può essere governata, se i governanti ne hanno però le capacità.
Non è facile tenere “sotto controllo” una città come Napoli, ma nemmeno è detto che debba essere “fuori controllo”
I napoletani rispondono, ad esempio, se si crea una buona filiera di comunicazione e partecipazione tra cittadini, associazioni, movimenti, comitati, reti civiche ed istituzioni. Se la politica cittadina è assente, e quando appare presente fa rimpiangere la sua assenza per l’inconsistenza della presenza, se nessuno si sente ascoltato e coinvolto questo crea un vuoto di governo.
Il governo della città formalmente esiste ma non è riconosciuto, basta vedere il vuoto sotto il Comune di Napoli. La politica deve stare sempre anche per strada, ma


