Cibi in provetta, prezzo del gas, concimi chimici ed etichette nutrizionali. Questi i piatti messi in tavola da Coldiretti e Filiera Italia a Burxelles nel corso dei colloqui con i vertici dell’Unione europea. Nel fitto round di incontri, Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, e Luigi Scordamaglia, di Filiera Italia, hanno incontrato Janusz Wojciechowsky commissario Ue all’Agricoltura e Frans Timmermans, responsabile del Patto per l’ambiente europeo (Green Deal), oltre che la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola.
Chiudono 4 aziende su 10
Prioritaria la questione energetica, che sta espellendo dalla produzione 4 aziende su 10 del settore agroalimentare, impossibilitate a continuare a causa dei prezzi del gas insostenibili per una filiera particolarmente energivora. “L’importanza di imporre un tetto sul prezzo del gas diventa sempre più un’esigenza immediata”, ha dichiarato Prandini. In questo campo però influiscono fattori internazionali molto ampi, che stanno mettendo in crisi non solo il comparto agricolo, ma tutto quello che gli gira intorno. “ Se si smantella la filiera agricola italiana, a valle crolla un sistema di produzione, distribuzione e ristorazione, che vale oggi 570 miliardi di euro e 4 milioni di occupati” ha ricordato Scordamaglia.
Regole sui concimi chimici da rivedere
Più mirata invece la battaglia ingaggiata nei confronti del commissario Timmermans, reputato un vero e proprio avversario politico per le regole stringenti che ha proposto per limitare concimi chimici e pesticidi. “Siamo qui per discutere con l’Ue le misure adottate per limitare l’utilizzo di prodotti fitosanitari che comporterebbe una diminuzione della capacità produttiva in Europa di almeno il


