In pochi mesi Mara Carfagna ha fatto il grande salto passando direttamente da Forza Italia al Terzo Polo per poi diventare presidente di Azione. Sembra aver “trovato casa e famiglia”. Parla con entusiasmo di “Carlo e Matteo”, cioè di Calenda e Renzi, i salvatori della patria, che l’hanno salvata dagli artigli mostruosi dei sovranisti. Tira qualche calcio di troppo ai suoi ex amici. E finisce tritata dai social. «Azione è un partito giovane ma è anche un partito molto consapevole del suo ruolo al centro dello scenario politico italiano. Solido nei suoi valori e nei suoi ideali». Quale sia questo patrimonio di valori e di ideali è tutto da capire, lei ne parla genericamente in un’intervista al “Corriere della Sera”. E quell’intervista finisce in varie pagine di Facebook, scatenando la rabbia e l’ironia degli utenti.
Carfagna e il veleno sui sovranisti
La Carfagna dribbla e torna a punzecchiare gli azzurri: «Ho sempre cercato di tenere i liberali e i moderati di Forza Italia su una linea di coerenza. E quindi anche di resistenza al sovranismo e al populismo della Lega e di Fratelli d’Italia», dice. È più comodo attaccare gli altri che “giustifiacarsi”, viste le accuse di essere una voltagabbana che piovono a valanga sul web. Arriva al punto di dire: «Sono stati anni di sacrifici fatti dai cittadini e poi buttati al vento dalla politica populista. Penso ai 30 miliardi spesi tra Quota 100 e reddito di cittadinanza. E sono stati anche anni di vergogne istituzionali, come il Papeete o le dirette di Salvini dal tetto del Viminale. I moderati italiani avrebbero dovuto smarcarsi e invece non è successo. E dopo quattro anni di battaglie interne, davanti alla scelta folle e incomprensibile di accodarsi ai sovranisti per mandare a
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