Parlare con i propri cari persi ed esprimere i sentimenti può ridurre aiutare. Per questo in Giappone è nato il telefono del vento…
Come sarebbe se potessimo parlare anche solo per telefono con una persona cara che non c’è più? Cosa le diremmo? Che sensazioni proveremmo? Per molti questo è un pensiero costante e, spesso, a quei molti basta un’illusione che metta loro almeno un po’ di serenità.
La sensazione di essere in contatto con i propri cari è un’immaginazione creata da un cuore che soffre, vero, ma quella stessa immaginazione fornisce a quelle persone la speranza di vivere. Ed ecco che aggrapparsi a qualcosa può, a volte, aiutare a esorcizzare un dolore.
E anche parlare con i propri cari persi ed esprimere i propri sentimenti può ridurre una tensione emotiva. Ma come intraprendere un percorso simile? Anche provando a parlare loro tramite un telefono. Sembra strano e assurdo, ma dall’esperienza tragica di morte e distruzione dello tsunami del 2011 è nato qualcosa di magico e surreale.
Il “Kaze no Denwa”, il telefono del vento
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