L’inviata del consiglio dei diritti umani dell’Onu Francesca Albanese non potrà entrare in Israele. Tel Aviv ha deciso di negarle l’ingresso nel Paese. Una scelta, fanno sapere i ministeri degli Esteri e degli Interni, legata «alle sue oltraggiose affermazioni che “le vittime del massacro del 7 ottobre non sono state uccise per la loro ebraicità ma in risposta all’oppressione israeliana”». Per il ministro degli Esteri, Israel Katz, «Il tempo del silenzio ebraico è passato», si legge su X. «Affinché l’Onu riacquisti credibilità, Antonio Guterres (Il segretario generale delle Nazioni Unite, ndr) deve denunciare inequivocabilmente le dichiarazioni antisemite della loro “inviata speciale” Francesca Albanese e rimuoverla immediatamente dal suo incarico. Impedirle l’ingresso in Israele servirà a ricordare duramente le atrocità commesse
Israele vieta l’ingresso nel Paese all’inviata Onu Francesca Albanese: «Deve essere rimossa subito dal suo incarico»
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