Dopo l’uccisione di 12 adolescenti nel villaggio druso di Majdal Shams, nel Golan settentrionale, Israele ha dato il via a una serie di operazioni militari in Libano. È dal Paese dei cedri che, il 27 luglio, è partito il razzo caduto nel campo da calcio dove si è verificata la strage. Adesso, però, gli attacchi di Tel Aviv sarebbero stati sospesi. Lo ha dichiarato a Bloomberg un funzionario israeliano: «Non ci si deve aspettare alcuna ulteriore attività militare in questo momento». Anche perché, la sera del 30 luglio, è stato raggiunto uno degli obiettivi dell’esercito israeliano: è stato ucciso, in un attacco aereo su Beirut, l’alto comandante di Hezbollah Fuad Shukr.
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