Per chi vive a Gaza ogni minuto può essere l’ultimo. Il più grande ospedale della Striscia è sempre più vicino al collasso, le truppe israeliane stanno prendendo di mira anche i pannelli solari che forniscono energia e acqua alla struttura sanitaria che è tornata a riempirsi di feriti
@Mohammad Masri-Medici senza frontiere
A Gaza sono ripresi i bombardamenti dopo la tregua umanitaria per consentire il rilascio di ostaggi e detenuti. Nell’arco di un paio di giorni hanno perso la vita già centinaia di persone e gli ospedali, ormai sventrati, sono tornati a riempirsi di feriti. Le immagini che arrivano dalla Striscia sono terrificanti: bambini mutilati e sanguinanti con il terrore negli occhi, famiglie sotto le macerie, genitori disperati, senza più forze per piangere i loro figli uccisi.
Le forze israeliane non guardano in faccia nessuno e di recente avrebbero preso di mira anche anche il sistema di pannelli solari che fornisce energia all’ospedale di Al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, ormai sull’orlo del collasso per via della carenza di acqua, medicinali e carburante.
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