È più forte di quanto non sia probabilmente mai stata dal 7 ottobre la pressione dell’opinione pubblica israeliana su Benjamin Netanyahu. Dopo il ritrovamento dei corpi di sei ostaggi a Gaza, il premier si trova a fare i conti con una nuova, potente ondata di rabbia, proteste e richieste di dimissioni. Alle 19 di oggi, domenica 1° settembre, è prevista una grande manifestazione davanti al ministero della Difesa a Tel Aviv, indetta dal Forum delle famiglie degli ostaggi. Le proteste coinvolgeranno anche altre città israeliane, con una lunga lista di ristoranti, cinema e teatri che chiuderanno le saracinesche a partire dalle 18 in segno di protesta, così da incoraggiare i cittadini a partecipare alle manifestazioni. Domani si terrà poi uno
Israele ribolle di rabbia dopo l’uccisione dei 6 ostaggi. Domani sciopero generale contro Netanyahu: «Il loro sangue è sulle tue mani»
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