Il gruppo avrebbe operato con «attività di dossieraggio su larga scala», commissionata da grandi imprese, studi legali e terzi clienti. Alcune informazioni venivano poi cedute ai media, per fare pressioni
Sarebbero migliaia le informazioni prelevate dalle banche dati strategiche nazionali, secondo l’inchiesta della Dda di Milano e della Dna che ieri ha portato a 6 misure cautelari, tra cui i domiciliari per l’ex «super poliziotto» Carmine Gallo. Tra gli indagati, che rispondono di concorso negli accessi abusivi della presunta organizzazione – composta da hacker, consulenti informatici e appartenenti alle forze dell’ordine e con al centro pure intercettazioni abusive – figurano Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, e il banchiere Matteo Arpe. Nell’inchiesta sono coinvolti anche ex dipendenti di


