
In Iran è un bagno di sangue: oltre 2000 persone uccise nelle proteste e ammassate in sacchi neri
In Iran la repressione è sempre più spietata. Chi manifesta, sfidando apertamente il regime, viene picchiato brutalmente o ucciso. Le piazze, dove da due settimane va avanti la rivolta contro la pesante crisi economica e una dittatura opprimente, si stanno trasformando in una carneficina. E mentre da oltre 80 ore prosegue il blocco della rete...
In Iran, isolato dal mondo dal blackout digitale imposto dal regime, è una carneficina: sono oltre 2000 le vittime della repressione nelle piazze e le famiglie cercano i corpi dei loro cari ammassati in sacchi neri
12 Gennaio 2026

@WAIS
In Iran la repressione è sempre più spietata. Chi manifesta, sfidando apertamente il regime, viene picchiato brutalmente o ucciso. Le piazze, dove da due settimane va avanti la rivolta contro la pesante crisi economica e una dittatura opprimente, si stanno trasformando in una carneficina. E mentre da oltre 80 ore prosegue il blocco della rete Internet e telefonica imposto dagli Ayatollah, trapelano notizie terrificanti sul numero di vittime.
Secondo quanto riportato dalla Fondazione Narges – fondata dall’attivista iraniana
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