Il premio Nobel per la Letteratura a Olga Tokarczuk e Peter Handke: dopo 69 anni due premiati in contemporanea

L’anno del doppio premio: dopo lo scandalo molestie assegnati i riconoscimenti per gli anni 2018 e 2019. Il premio all’autrice polacca e allo scrittore austriaco

L’autrice polacca Olga Tokarczuk e lo scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke (co-autore con Wim Wenders della sceneggiatura de ‘Il Cielo sopra Berlino’) sono i due vincitori del premio Nobel per la Letteratura, rispettivamente per il 2018 e per il 2019.

Tokarczuk, 59 anni, è l’autrice – tra le altre cose – del recente I vagabondi, che ha vinto nel 2018 Man Booker International Prize. «In questo libro – ha detto la scrittrice nell’intervista a Repubblica che trovate linkate qui sotto – ho inventato una mia forma narrativa, che consiste in brevi storie, aneddoti, citazioni, sorprese, immagini. È un diario di viaggio particolare, ma che non si concentra sui luoghi visitati o sulle persone incontrate, bensì si addentra piuttosto nel fenomeno stesso del viaggio, dello spostamento per qualche scopo determinato, del pellegrinaggio nel significato più largo di questa parola.

Olga Tokarczuk premiata per “l’immaginazione narrativa”

Il Nobel 2018 per la Letteratura è stato assegnato alla scrittrice polacca Olga Tokarczuk “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’andare al di là dei confini come forma di vita”.
La scrittrice ha appreso la notizia della vittoria del Nobel per la letteratura 2018 mentre guidava in Germania dove è in impegnata in un ciclo di conferenze.

Peter Handke premiato per il lavoro “sulla periferia e la specifità dell’esperienza umana”

“Il premio Nobel per la letteratura 2019 è stato assegnato a Peter Handke per un lavoro influente che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”. Questa la motivazione del Nobel per la Letteratura all’austriaco Peter Handke, 76 anni, autore di capolavori come i romanzi ‘Prima del calcio di rigore’, ‘Breve lettera del lungo addio’, ‘Infelicità senza desideri’.

Handke è rimasto “quasi senza parole” e “molto, molto toccato” nell’apprendere la notizia della vittoria del premio, ha raccontato un membro dell’Accademia svedese, Anders Olsson, che ha parlato al telefono con Handke.

Premiato lo scrittore che voleva abolire il Nobel

Eppure nel 2014 Handke, in occasione dell’assegnazione del Nobel per la letteratura al francese Patrick Modiano, dopo aver dispensato grandi complimenti al collega, si espresse con parole molto dure nei confronti del Nobel e propose anzi di abolirlo.

“Modiano è davvero un autore notevole con un’opera unica”, affermò, aggiungendo che il riconoscimento, con la sua “falsa canonizzazione” della letteratura, non porta nulla di buono: “Il Premio Nobel andrebbe finalmente abolito”, disse Handke in una dichiarazione all’agenzia austriaca Apa, perché porta “un momento di attenzione, nelle pagine dei giornali”, ma per la lettura non porta nulla.

Handke aveva ammesso che l’essere stato inserito nella rosa dei candidati al Nobel non lo aveva lasciato indifferente: “Certo che ti prende, ti infastidisce, e allora ti infastidisci con te stesso perché ci pensi: è una cosa così indegna e al contempo si diventa per un pò se stessi indegni”.

Due Nobel in un anno dopo lo scandalo molestie

La decisione di assegnare due nobel in un solo anno (unico precedente nel 1950) è arrivata dopo lo scandalo per molestie che nel 2018 colpì il marito di una giurata dell’Accademia di Svezia, il fotografo e regista Jean Claude Arnault. Il riconoscimento fu sospeso e rimandato a quest’anno.

 

Fonte: https://www.repubblica.it