Teresa Mannino ha ripensato l’uomo in connessione con la natura nel suo monologo, con una domanda di fondo: siamo davvero così superiori a lei e agli animali?
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Si era detto niente monologhi e invece uno c’è stato, quello di Teresa Mannino. La comica siciliana, tra serietà e ironia, ha parlato di bellezza e semplicità della natura, in confronto alla corruzione dell’umanità. Un monologo che è iniziato con parole forti e tremendamente vere:
Siamo nel 2024 ma ragioniamo come 2.500 anni fa.
Ma le sferzate non sono finite qui, dato che ha proseguito citando Protagora puntando il dito contro “l’uomo bianco, ricco e occidentale” perché è lui che
è a misura di tutte le cose. Ma la misura l’ha persa e pensa che tutti gli altri esseri umani siano a sua disposizione. Ma poi perché l’uomo e non le donne? Io le vedo sempre indaffarate le donne, non era meglio l’essere umano, o meglio l’animale umano, perché noi siamo animali, non ce lo dobbiamo dimenticare.
La Mannino ha dunque toccato il tema caldo del suo discorso:


