Sono 819 pagine in cui la magistratura della Santa Sede ripercorre la rete di investimenti speculativi che girava intorno all’ex Sostituto della Segreteria vaticana
È stata confermata l’accusa di peculato a danno del cardinale Angelo Becciu, pur «senza finalità di lucro». Lo si apprende dalle motivazioni della sentenza depositate dal Tribunale vaticano: in totale 819 pagine che ripercorrono passo dopo passo tutti i risvolti della complessissima rete di speculazioni finanziarie e intrighi che ha interessato la Santa Sede dal 2011. Secondo i magistrati, l’investimento nel palazzo di Londra di Sloane Avenue fu un semplice azzardo. Ma, per le leggi vaticane, il reato di peculato sussiste pur senza che l’imputato abbia personalmente intascato i soldi. Insieme al cardinale, ex Sostituto per


