Dopo la fuga di sabato 11 novembre, è diventato – suo malgrado – l’emblema della cittadina
(È una provocazione con sarcasmo, a scanso di equivoci)
Il leone Kimba venga inserito nello stemma di Ladispoli, insieme alle spighe di grano e a Torre Flavia.
In araldica lo stemma cittadino ladispolano viene così descritto: «Partito: nel primo, di rosso, alle tre spighe di grano d’oro, impugnate, legate di verde; nel secondo di azzurro, alla torre di rosso, mattonata e chiusa di nero, merlata alla guelfa, finestrata di due in fascia dello stesso fondata sulla linea della campagna; il tutto alla campagna d’argento, caricata delle parole, in lettere maiuscole romane, di rosso: “TYRRHENI AD LITORA REGIS (cum leone andi)”. Ornamenti esteriori da Città.» Basterebbe aggiungere anche «al leone dorato».
Ironia


