Matteo Renzi, non il senatore fiorentino proprietario di Italia Viva e nemmeno il conferenziere pagato dalla dittatura araba di Mohammed bin Salman, ma il direttore del quotidiano Il Riformista che aveva solennemente giurato che non avrebbe confuso il piano giornalistico con il piano politico, ieri ha scritto un editoriale per celebrare una riforma del Matteo Renzi, non quello di oggi ma il politico che era nel Pd e diceva “non è di sinistra fare piccoli partiti che non vinceranno mai”.
Renzi ha scritto un editoriale per il Riformista in cui celebra una riforma del Matteo Renzi, non quello di oggi ma il politico che era nel Pd
L’ha scritto per farci sapere che “ finché la sinistra non farà i conti con il Jobs Act non sarà mai credibile nel pronunciare la parola “lavoro”. “Ci è stata costruita addosso – scrive il Renzi editorialista leccando il Renzi politico – una narrazione populista: siamo stati dipinti come quelli che non vogliono il lavoro stabile e ben pagato ma che hanno permesso l’occupazione precaria e lo sfruttamento. La più grande panzana della



