Il governo randella gli editori. A fine anno sarà bloccata la pubblicità legale

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Il governo Meloni sta facendo cose bellissime soprattutto per l’informazione e la trasparenza nella spesa pubblica. Non ci credete? In ogni caso fate presto a leggere queste lodi perché tra breve potrebbero non esserci più giornali in grado di criticare l’esecutivo, ma nemmeno di elogiarlo. Proprio grazie all’ennesima perla in economia, il 31 dicembre prossimo pioverà un nuovo colpo mortale sull’intero comparto dell’editoria.

A fine anno sarà bloccata la pubblicità legale. Una mazzata per il comparto. Ma per qualcuno di più

Per capirci: altre centinaia di giornalisti mandati a casa, le tipografie chiuse o che lavorano al minimo, le cartiere in fallimento, i distributori e i trasportatori disoccupati e, in coda alla catena, la sparizione delle edicole, peraltro sempre più rare anche nelle grandi città. A determinare tutto questo, in un periodo già drammatico per il settore della carta stampata, è l’abolizione della pubblicità legale, cioè l’evidenza pubblica di quanto spendono le pubbliche amministrazioni, attraverso degli appositi annunci sui quotidiani.

Questo compito è passato a luglio scorso all’Anac, l’Autorità anticorruzione, che ha predisposto un’apposita pagina sul suo sito web, dove

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