L’azienda Colossal Biosciences avanza nel progetto di resuscitare il mammut entro il 2028. Le polpette di mammut e le carni coltivate aprono nuove prospettive sostenibili e culinarie.
Gli esseri umani moderni hanno assaggiato questo banchetto neanderthaliano. (OrdinaryJoe/Shutterstock.com)
Ieri è giunta la notizia entusiasmante che l’azienda di de-estinzione Colossal Biosciences ha annunciato di aver compiuto un significativo passo avanti verso la possibilità di resuscitare il mammut entro il loro obiettivo del 2028. Questo annuncio ha suscitato grande interesse e attenzione nel mondo scientifico e oltre.
Ma per coloro che sono interessati non solo alla prospettiva di riportare in vita un antico gigante, ma anche a esplorarne le potenzialità culinarie, ci sono buone notizie: le polpette di mammut sono già una realtà. Un’azienda in Australia ha utilizzato il DNA di un mammut per creare le prime polpette di mammut alla fine dello scorso anno.
Vow, l’azienda responsabile di questa innovazione, ha adottato un approccio audace utilizzando carni provenienti da animali insoliti ed estinti per avviare una conversazione sulle alternative sostenibili alla carne tradizionale durante la crisi climatica. La creazione


