Al Birrificio Angelo Poretti si è svolto un talk in occasione della Giornata del Made in Italy, focalizzato sul futuro dell’agricoltura rigenerativa nella filiera della birra. Esperti e istituzioni hanno discusso come questa pratica agricola possa trasformare il settore, con la società produttrice di birra che si impegna a raggiungere il 30% di materie prime da agricoltura rigenerativa entro il 2030
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Al Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, Carlsberg Italia ha acceso i riflettori su un tema cruciale per il nostro presente e futuro: il suolo. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, un talk istituzionale ha riunito il 16 aprile voci del mondo agricolo, politico e accademico per discutere dell’agricoltura rigenerativa come leva strategica per una filiera brassicola più sostenibile.
La birra è, prima di tutto, un prodotto agricolo. Luppolo, orzo e malto provengono da coltivazioni che oggi affrontano sfide sempre più pressanti: cambiamento climatico, esaurimento delle risorse naturali e urgenza di ridurre le emissioni. In Europa, l’agricoltura rappresenta l’11% delle emissioni di gas serra; nel caso del Gruppo Carlsberg, il 20% dell’impronta
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