Gli scienziati sono riusciti a ricostruire il DNA del rinoceronte lanoso europeo, estinto da tempo, grazie alle feci fossili dei suoi antichi predatori, le iene delle caverne. È il primo genoma completamente ritrovato per i rinoceronti lanosi in Europa
©Albert Protopopov via EurekAlert
La cacca fossile si conferma un’ottima fonte di DNA antico: gli scienziati sono riusciti a ricostruire il genoma mitocondriale del rinoceronte lanoso estinto (Coelodonta antiquitatis) proprio dal DNA estratto dalle feci fossilizzate delle iene delle caverne (Crocuta crocuta spelea), suoi antichi predatori.
È il primo genoma ricostruito completamente per i rinoceronti lanosi europei in Europa e nel nord dell’Asia, specie vissuta nel Pliocene superiore-Pleistocene superiore, tra i 3,6 milioni e i 10.000 anni fa. Tutti i precedenti dati genomici sulla specie provenivano infatti da animali siberiani.
La scoperta potrebbe fornirci indizi sulle differenze regionali tra i branchi di rinoceronti, ma suggerisce anche che le feci fossilizzate, o coproliti, potrebbero essere una risorsa preziosa.
Il fatto che [il DNA] sia stato recuperato con relativa facilità da un coprolite di un’altra specie sottolinea l’importanza di


