Si va verso un’alimentazione più consapevole con sempre più italiani che rinunciano all’agnello per Pasqua con il consumo di questa carne in calo
@Terje Nergård/Pexels
Negli ultimi anni, in particolare durante le festività come la Pasqua, si sta finalmente registrando un cambiamento significativo nelle abitudini alimentari degli italiani. Uno dei segnali più evidenti è la costante diminuzione del consumo di carne di agnello, un piatto da sempre considerato tradizionale in molte famiglie.
Secondo le rilevazioni della Cia-Agricoltori Italiani, nel 2024 si è registrato un calo del 20% rispetto all’anno precedente nel consumo di questa carne. Tuttavia questo trend non è una novità: i dati dell’ISTAT mostrano che il numero di agnelli macellati annualmente in Italia è sceso drasticamente, passando da oltre 5 milioni nel 2002 a soli 2 milioni nel 2023.
Le cause: economia, salute e benessere animale
Le ragioni di questo declino sono molteplici. Da un lato pesa la crisi della pastorizia italiana, con una diminuzione dell’offerta dovuta alla riduzione degli allevamenti. Dall’altro lato, incide anche il minor potere d’acquisto delle famiglie, che spinge verso scelte
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