Gli ospedali di Gaza sono allo stremo e sempre più pieni di cadaveri. Questo massacro scellerato – che va avanti da oltre un mese – non risparmia neanche i neonati prematuri, rimasti fuori dalle incubatrici e condannati a una morte inaccettabile…
@Reuters
Gaza è ormai un enorme cimitero a cielo aperto. Le bombe sganciate da Israele sul territorio palestinese non risparmiano nessuno: famiglie, medici, giornalisti, volontari, bambini… Nella città palestinese, rasa ormai per gran parte al suolo, regnano la disperazione, la paura e l’angoscia. In questo inferno non esiste nessun luogo sicuro in cui nascondersi.
A essere presi di mira anche gli ospedali, colpiti non soltanto dai bombardamenti ma dall’interruzione della corrente elettrica, dalla carenza di acqua e di forniture mediche. Le vittime più piccole e vulnerabili di questa guerra (dove anche le regole belliche vengono costantemente violate) hanno appena qualche mese, mani e piedi minuscoli: sono i neonati prematuri, la cui speranza di vita è ridotta al minimo.
L’ospedale di Al-Shifa, il più grande di Gaza, è ormai al collasso e si rischia di una


