Scopri l’origine dei rumori inquietanti di Moodus, da credenze indigene a spiegazioni scientifiche moderne. Un enigma sismico senza risposta definitiva.
I rumori sono stati uditi in Connecticut per secoli. (Fotografia LBSimms)
Per secoli, nel sud-centro del Connecticut, le persone hanno udito strani rumori provenire dal sottosuolo. Gli indigeni locali chiamavano l’area Machimoodus, che tradotto significa “il luogo con rumori fastidiosi” nei dialetti algonchini. Il suono inquietante, simile a tuoni, spari o un fruscio, poteva echeggiare nell’area senza preavviso. Col passare del tempo, il nome dell’area è stato abbreviato in Moodus e i rumori sono diventati noti come i rumori di Moodus.
Le tribù indigene locali, tra cui i Wangunk, i Mohegan e i Nehantic, interpretavano i rumori come causati dal dio Hobomoko, creduto risiedesse sotto il Monte Tom. Quando i coloni europei puritani giunsero negli Stati Uniti, anch’essi udirono i rumori inquietanti, talvolta credendo che fossero causati da un Dio scontento.
Il primo resoconto scritto dei rumori risale al 1638, poco dopo un terremoto. Il governatore John Winthrop del Connecticut descrisse il rumore come simile a un tuono

