Questo articolo è pubblicato sul numero 42 di Vanity Fair in edicola fino al 17 ottobre 2023. Per festeggiare con noi i nostri #20annidicambiamento, leggete qui
Roma, quartiere San Lorenzo. Sono le dieci di sera e ci sono i fuochi d’artificio. Rosarita apre la finestra. «Chissà che cosa festeggiano», domanda a sua figlia. «Ma che festa, mamma. È il segnale che è arrivata la roba». San Lorenzo è stretto tra due blocchi di cemento: la stazione Tiburtina e la stazione Termini. Da una parte il centro della città, dall’altra la periferia Est. Ad abbracciare i suoi palazzi, le Mura Aureliane; nel mezzo, il cimitero monumentale del Verano; intorno, il serpentone della Tangenziale. In questo quartiere, che promette a molti adolescenti un futuro sotto l’insegna dell’Università La Sapienza, i sogni sembrano possibili. Eppure, a due passi dalla finestra di Rosarita, come un quadro di Fontana che taglia in due le ovvietà, si lacera via dei Lucani.
Roma.Quartiere San Lorenzo. Via dei Lucani, luogo


