Nella notte il Beverly Hilton Hotel di Los Angeles ha ospitato l’83ª edizione dei Golden Globes, che per la prima volta hanno premiato non solo cinema e televisione, ma anche il mondo dei podcast. Con Nikki Glaser alla conduzione, la serata ha restituito l’immagine di un’industria in trasformazione, sempre più aperta a linguaggi diversi e a prodotti capaci di mescolare intrattenimento, politica e identità culturali.
I film che hanno dominato la serata
Il titolo più premiato è stato Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, che ha vinto Miglior film musical o commedia, Miglior regia, Miglior sceneggiatura e il premio a Teyana Taylor come Miglior attrice non protagonista. Il film, ispirato a Vineland di Thomas Pynchon, racconta una lunga spirale di militanza politica, tradimenti e identità spezzate, seguendo una famiglia distrutta dal conflitto tra estremismo, repressione e legami affettivi. È un’opera che parla di America, radicalizzazione e potere, ed è proprio questa ambizione politica a spiegare il suo trionfo.
Due Golden Globe sono andati a Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao (Miglior film drammatico e Miglior
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