Sono tornate a “casa” 600 manufatti antichi rubati con furti e scavi illeciti: opere d’arte dal valore stimato di 60 milioni di euro che risalgono al periodo compreso tra il IX secolo a.C. e il IV secolo d.C.
@Ministero della Cultura
Gli Stati Uniti hanno restituito all’Italia un tesoro di 600 manufatti antichi rubati, per un valore stimato di 60 milioni di euro. Questi oggetti, che coprono un periodo dal IX secolo a.C. al IV secolo d.C., includono monete romane, un pavimento a mosaico, bronzi umbri, attrezzature militari, dipinti a olio, sculture e una varietà di ceramiche.
Provenienti da scavi illeciti e furti in regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio, alcuni pezzi sono stati recuperati da collezioni private e musei, grazie alle indagini delle autorità competenti. Il ritorno di questi tesori è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’Art Trafficking Unit (ATU) dell’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan e i Carabinieri per la Protezione del Patrimonio Culturale (TPC).
L’ATU, guidata dal procuratore Matthew Bogdanos, ha svolto un ruolo chiave nel rintracciare e recuperare le antichità


