Gli operai della centrale di Suviana avevano ferite sulla schiena: «Sono morti scappando»

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Quando i sommozzatori dei vigili hanno trovato il corpo di Adriano Scandellari un braccio gli copriva il viso. Come se si volesse difendere da qualcosa. Nella stessa posizione era il corpo di Paolo Casiraghi. Uno di loro aveva ferite sulle schiena. L’ipotesi è che entrambi stessero tentando di scappare. Al nono piano interrato della centrale idroelettrica di Bargi sul lago di Suviana si trovava anche il cadavere di Alessandro D’Andrea. Anche lui era in fuga. Perché secondo alcuni dei sopravvissuti la squadra di 15 operatori aveva sentito uno «strano rumore» prima dell’esplosione. «Come quello di un motore che gira a vuoto», è la descrizione. Per questo molto probabilmente hanno tentato di fuggire. E i primi a morire sono stati quelli

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