
Gli antichi nubiani tatuavano i bambini 1.400 anni fa e il motivo è ancora un mistero
Lungo il corso del Nilo, nell’attuale Sudan, un gruppo di ricercatori ha riportato alla luce una realtà sorprendente: bambini, in alcuni casi poco più che neonati, venivano tatuati già nel primo millennio dopo Cristo. Non si tratta di un’ipotesi suggestiva, ma di una scoperta fondata su analisi scientifiche avanzate applicate a resti umani rinvenuti decenni...
Tatuaggi nubiani antichi sui bambini: una scoperta archeologica rivela pratiche legate a fede cristiana, guarigione e identità corporea oltre 1.400 anni fa
6 Gennaio 2026

©Mary Nguyen – UMSL
Lungo il corso del Nilo, nell’attuale Sudan, un gruppo di ricercatori ha riportato alla luce una realtà sorprendente: bambini, in alcuni casi poco più che neonati, venivano tatuati già nel primo millennio dopo Cristo. Non si tratta di un’ipotesi suggestiva, ma di una scoperta fondata su analisi scientifiche avanzate applicate a resti umani rinvenuti decenni fa e rimasti a lungo sottovalutati.
I corpi analizzati provengono da tre siti archeologici fondamentali della Nubia: Semna South, Qinifab e Kulubnarti, aree scavate tra gli anni Sessanta e Settanta e successivamente conservate presso l’Arizona State University. Per anni, molti tatuaggi erano rimasti invisibili a causa dello sbiadimento
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