Gianfranco Fini dice che quella che l’ha condannato per la casa di Montecarlo non è stata una sentenza politica. Ma il suo è stato comunque un processo politico: «Perché io ero il leader di un partito, ho avuto alti incarichi, e per la cornice politica in cui quei fatti si svolsero e proseguirono», spiega oggi in un’intervista al Corriere della Sera. Aggiungendo che «non c’è stato accanimento. Sono stato assolto per tutti i casi di accusa che implicavano il reato di riciclaggio».
Una sentenza illogica
Però, aggiunge, «è stato un processo paradossale con una sentenza illogica. Paradossale perché è durato 10 anni tra il primo avviso di garanzia e questa sentenza, e nel frattempo dal giudizio è uscito per prescrizione l’imprenditore

