Gaslighting, una subdola manipolazione psicologica (soprattutto tra partner) che quasi fa alterare la realtà e fa autoconvincersi di essere impazziti. Il bello è che “gaslighting” è stata la parola più cercata nel 2022. Facciamoci due domande e cerchiamo qualche risposta
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In una vecchia pellicola degli anni ’40 diretta da George Cukor la protagonista, una splendida Ingrid Bergman, interpreta (vincendo un Oscar) una donna completamente manipolata dal marito fino al punto di dubitare di sé stessa. Era Gaslight, la versione cinematografica di un’opera intitolata Gas Light di Patrick Hamilton (1938), incentrata proprio sul rapporto malato tra un uomo e una donna: un uomo che cerca di far impazzire la propria compagna alterando piccoli particolari della loro realtà domestica, tra cui anche l’intensità delle lampade alimentate a gas (da qui gas lighting, appunto).
È da allora, insomma, che questo termine – gaslighting – indica qualcosa di terribilmente reale: una devastante manipolazione psicologica con cui, tramite stratagemmi e insinuazioni, in una coppia, generalmente, lui fa credere a lei di aver perso la sanità mentale.
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