Domenica sera, 8 marzo, la sua gioia e la sua energia hanno illuminato Palazzo Jacobucci, dove si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Frosinone (per il nuovo Presidente si dovrà attendere l’inverno). All’atto finale della proclamazione degli eletti, intorno alla mezzanotte, la tensione accumulata in mesi e mesi di duro lavoro si è sciolta e si è trasformata in un lungo e caloroso abbraccio con Stefano D’Amore, consigliere comunale di Isola del Liri per Fratelli D’Italia, risultato il recordman della competizione con ben 10850 voti ponderati conquistati: primo degli eletti nel partito della Meloni e primo assoluto fra tutti i dodici consiglieri che andranno a sedere nella nuova assise provinciale.

Un successo dietro il quale c’è soprattutto lei, oltre al gruppo affiatato e determinato che ha sostenuto Stefano D’Amore: parliamo di Lorella Biordi, sulla quale si sono concentrate le attenzioni di tutti dopo la straripante affermazione di un candidato che lei per prima ha sostenuto senza risparmio di energie e con grande passione e tenacia.
Una vittoria, quella di Stefano D’Amore, e quindi di Lorella Biordi, costruita con impegno e determinazione. Del resto la Biordi (che al momento è anche l’unica donna nel CdA di Asp Frosinone, Azienda servizi alla persona) non è nuova ad exploit di questo genere essendo stata assessore comunale di Monte San Giovanni Campano, dove è entrata di diritto nella storia politica locale grazie allo straordinario primato conquistato: quello di essere stata la prima donna eletta con un numero di preferenze finora ineguagliato.

Un successo anche in quel caso figlio di impegno, serietà, radicamento sul territorio, programmi ed idee chiare: “Dietro ogni vittoria – ama in merito ricordare Lorella Biordi – c’è sempre una storia fatta di sacrifici e di impegno, la vittoria non arriva mai per caso, ma è il risultato di un percorso lungo e spesso difficile che va affrontato con coraggio e grande forza di volontà. Esattamente come è accaduto con Stefano D’Amore”.
La protagonista di questo successo è quindi una donna che ha dimostrato quanto la passione e la costanza possano trasformare i sogni in realtà: giorno dopo giorno ha lavorato duramente, superando ostacoli, momenti di stanchezza e dubbi, ma senza mai perdere di vista il proprio obiettivo. La sua determinazione è stata la chiave del successo e rappresenta un messaggio importante, un segnale profondo per tutto il territorio.
Non è quindi vero che a queste Provinciali non ci sono state donne protagoniste, in realtà la vera protagonista è stata proprio lei, Lorella Biordi, che con determinazione, insieme ad un gruppo coeso di persone e amministratori, ha determinato la vittoria del primo candidato eletto in quota Fratelli D’Italia, Stefano D’Amore. Una vittoria fatta, e non è un gioco di parole, di amore per il territorio, di presenza e costanza nel sostegno agli amministratori e ai sindaci.

“Dal punto di vista politico – ha sottolineato Lorella Biordi – il primo e importante passaggio da evidenziare è il grande radicamento territoriale di Fratelli d’Italia, dimostrato dalla significativa crescita registrata e dall’elezione di un seggio in più nel Consiglio provinciale di Frosinone, dove il partito è passato dai 3 consiglieri precedenti ai 4 odierni, scavalcando così il Pd che ha invece avuto una performance al contrario, scendendo da 4 a 3 consiglieri e perdendo la leadership nell’assise di Palazzo Jacobucci. Tutto questo è il risultato di un ottimo lavoro di squadra, svolto sotto la regia del segretario provinciale Massimo Ruspandini, al quale tutti abbiamo contribuito con grande impegno insieme al sostegno di tutti i candidati della lista”.
“Credo che questa affermazione – ha concluso la Biordi – sia anche frutto dell’ottimo lavoro che la Giunta della Regione Lazio sta portando avanti a favore dei Comuni. L’ampio riconoscimento ricevuto dagli amministratori locali, dai sindaci e dai consiglieri comunali testimonia infatti la bontà delle attività svolte, come dimostrato anche dalle misure contenute nell’ultima legge di stabilità a sostegno dei comuni”.


