Nel lungo Consiglio comunale di ieri, la politica viterbese ha discusso per un intera giornata del Dup, il documento unico di programmazione. Una sorta di elenco dettagliato di tutte le “missioni” che l’amministrazione, in questo caso quella di Chiara Frontini, intenderà portare a termine nell’arco di quest’anno. Sul finire del dibattito, però, il sindaco ha voluto spendere due parole su un’altra questione importante: la candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033.
Dall’opposizione, Alvaro Ricci (Pd) ha incalzato Frontini sostenendo che le ultime divergenze con gli altri sindaci della Tuscia, avvenute durante la conferenza sulla sanità, unite a quelle passate, potrebbero incrinare i rapporti e rendere difficile la realizzazione di progetti comuni. Proprio come quello della Capitale della Cultura. “Noi – ha risposto la prima cittadina – stiamo continuando a lavorare in maniera condivisa, dal 7 febbraio, quando il Consiglio h votato all’unanimità la delibera, noi abbiamo scritto a tutti gli altri enti”.
“Si vuol far credere che quello che può succedere alla conferenza dei sindaci puó impattare sul progetto di Viterbo capitale della cultura? Sarebbe stolto – insiste

