Un uomo di 40 anni è stato rinviato a giudizio dopo che avrebbe rapito e torturato un ragazzo, sospetto stupratore di sua figlia. L’episodio è accaduto a in Friuli. La vittima ha dichiarato che dopo essere stato sequestrato dal padre della ragazza, questi lo avrebbe minacciato di torturarlo per quattro giorni, per poi ucciderlo. Il 40enne dovrà ora rispondere dell’accusa di sequestro di persona, minacce e lesioni verso il giovane. La vicenda a cui ci riferiamo è abbastanza complessa e tortuosa: la tortura sarebbe avvenuta in quanto l’uomo sospettava che il giovane avesse abusato di sua figlia dopo averle fatto fumare uno spinello.
Tortura il sospetto stupratore della figlia: voleva farsi giustizia da solo
Il procedimento risulta essere ancora in corso, ma come si legge da FanPage pare che l’uomo avesse deciso di farsi giustizia da solo senza attendere le conclusioni da parte dei giudici, ma mettendo in atto una vera e propria spedizione punitiva nei confronti del giovane.
Aveva perso la patria potestà
I fatti sarebbero accaduti nel giugno 2020. All’epoca il genitore aveva perso la patria potestà nei



Fa più che bene, tanto i giudici oggi o vanno contro il diritto o non lo difendono affatto, tanto vale farsi giustizia da soli