Grazie al film premio Oscar “Flow”, con protagonista un gatto nero, c’è stato un aumento significativo delle adozioni di questi felini
Per secoli i gatti neri sono stati vittime di superstizioni infondate, considerati simboli di sfortuna e spesso ignorati nei rifugi. Tuttavia il recente successo del film d’animazione lettone Flow ha contribuito a cambiare questa percezione, portando a un aumento significativo delle adozioni di questi splendidi felini in molte parti del mondo.
Il film, che ha trionfato agli Oscar e conquistato il pubblico internazionale, racconta la storia di un gatto nero solitario che, dopo una devastante inondazione, si ritrova alla deriva su una barca insieme ad altri animali. Inizialmente diffidente e schivo, il protagonista impara a fidarsi dei suoi compagni e a trovare un nuovo senso di appartenenza. La narrazione emotiva e il messaggio di accettazione hanno colpito profondamente gli spettatori, spingendo molti a vedere i gatti neri sotto una nuova luce.
L’impatto del film nei vari Paesi
L’effetto di Flow si è fatto sentire soprattutto nei rifugi per animali, dove l’interesse per i gatti neri

