«Non possiamo permetterci di essere indifferenti o voltare lo sguardo altrove. La violenza di genere è frutto di un fallimento collettivo», il messaggio del genitore alla presentazione della Fondazione
«La fondazione è qui per dare voce e sostegno a chi non può più urlare, a chi vive nella paura. Non possiamo permetterci di essere indifferenti o voltare lo sguardo altrove. È il tempo di unire le forze». A parlare è Gino Cecchettin, il padre di Giulia, la 22enne di Vigonovo uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta la notte dell’11 novembre 2023, ora a processo. A distanza di quasi un anno dal femminicidio della figlia, Gino presenta oggi, 18 novembre, alla Camera la fondazione creata per combattere la violenza e le disparità


