CANTERBURY – Continua a destare preoccupazione l’epidemia di meningite acuta che sta colpendo il Sud dell’Inghilterra.
Nell’ultima settimana sono stati registrati 27 casi, di cui 15 confermati e 12 ancora in fase di accertamento, secondo quanto comunicato dalla UK Health Security Agency (UKHSA), l’ente incaricato di sorvegliare la sicurezza sanitaria nazionale. Il numero dei decessi resta fermo a due: uno studente di 21 anni e una studentessa di 18.
Le autorità sanitarie britanniche hanno precisato di non poter ancora confermare che l’epidemia sia circoscritta. La malattia colpisce prevalentemente giovani e studenti, e il focolaio è stato localizzato attorno alla discoteca Club Chemistry di Canterbury, nel Kent.
Il premier britannico Keir Starmer ha lanciato un appello urgente a chiunque abbia frequentato il locale, invitando i giovani a “farsi avanti” per ricevere una terapia antibiotica. Contestualmente, è iniziato il programma di vaccinazione mirata per 5.000 studenti nel Kent, mentre sono già state distribuite almeno 2.500 dosi di antibiotici in via precauzionale.
Le autorità hanno definito l’epidemia “senza precedenti”. Dal 19 marzo è entrato in vigore lo stato di allerta sanitaria pubblica, con l’obbligo per tutti i medici del Servizio sanitario nazionale (NHS) di segnalare immediatamente eventuali sintomi sospetti. Si tratta di una misura straordinaria, adottata in passato solo per altri focolai, come quello del vaiolo delle scimmie (Mpox).
Nonostante la situazione, il ministro della Sanità Wes Streeting ha precisato che non è stata disposta la chiusura d’autorità di università e scuole, comprese la University of Kent e la Canterbury Christ Church University. Alcune attività restano però sospese come misura precauzionale, con campus semivuoti e studenti fuorisede che hanno anticipato le partenze in vista delle vacanze di Pasqua.


