Circa 80 gatti randagi si trovano in pericolo all’aeroporto di Fiumicino dove rischiano di essere investiti: ora è stato deciso il divieto di somministrazione di cibo e acqua, cosa che ha aggravato ancora di più la situazione. Corsa contro il tempo per trasferirli
@ENPA
Da settimane l’aeroporto di Fiumicino è al centro di una battaglia tra le associazioni animaliste e le autorità locali. Circa 80 gatti randagi si aggirano tra le piste e gli hangar, esposti a numerosi pericoli, tra cui la fame, la sete e il rischio di essere investiti dai mezzi di servizio o dagli aerei in movimento.
Nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento, la situazione è rimasta bloccata a causa della mancanza di autorizzazioni da parte di Aeroporti di Roma (Adr), Asl e Comune di Fiumicino. La decisione di vietare la somministrazione di cibo e acqua nella zona aeroportuale ha ulteriormente aggravato il problema, rendendo ancora più difficile la sopravvivenza degli animali, soprattutto per i cuccioli, le femmine in gravidanza e i gatti anziani.
Le associazioni animaliste Lav, Enpa, Lega Nazionale per


