Il clamore mediatico e politico suscitato dalle immagini in ceppi di Ilaria Salis in un’aula di tribunale in Ungheria è certamente servito a migliorare le sue condizioni di detenzione, con un’attenzione particolare mostrata dal governo ungherese e qualche concessione fatta alla detenuta. Ilaria ora può comunicare regolarmente con l’esterno del carcere e grazie a queste comunicazioni ha potuto ottenere anche alcune facilitazioni. Fra queste l’utilizzo di un phon per asciugarsi i capelli in cella dopo esserseli lavati.
Lo stesso clamore mediatico complica invece l’aspetto più importante per il futuro della imputata italiana: l’iter processuale. Il caso era sostanzialmente ignoto all’opinione pubblica ungherese, ma da due settimane in tv, in radio, sui social e sulla stampa non si parla d’altro. Circolano quasi


