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Due missili cadono in Polonia, due morti. Nato in allarme, ma Mosca nega che siano russi

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Per la prima volta un Paese della Nato sarebbe stato colpito da un attacco russo. Due dei missili di Mosca sarebbero stati lanciati oggi contro l’Ucraina ma poi caduti su Przewodow, un paese polacco vicino alla frontiera ucraina. Lo scrive la Bild, secondo la quale sarebbero morte due persone. La notizia è rilanciata anche dall’agenzia russa Ria Novosti. Anche i media Usa confermano che due missili russi sono caduti nel territorio della Polonia, paese membro della Nato. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando l’Associated Press che, a sua volta, cita un funzionario dell’intelligence americana. Mosca, però, nega che i missili siano russi: “Le dichiarazioni dei media e dei funzionari polacchi sulla caduta di missili ‘russi’ nell’area di Prezewoduv sono una deliberata provocazione”, è il commento del ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.

Missili russi in Polonia, cosa farà la Nato?

La notizia sarebbe al vaglio anche nel coreso dellla riunione d’emergenza convocata dal presidente del Consiglio polacco Mateusz Morawiecki: il Comitato per la sicurezza nazionale e la difesa, secondo Piotr Müller il portavoce di Morawiecki, sarebbe tuttora in corso. E’ ovvio che spetta alla Nato decidere come e se reagire a quello che potrebbe essere stato un tragico errore dei russi, in un giorno di pesanti bombardamenti, ma non si esclude una provocazione nelle ore più delicate del G20 di Bali, dal quale proprio oggi il ministro Lavrov era andato via.

L’articolo 5 della Nato parla di reazione automatica in caso di attacco ostile. Il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, ha detto che gli Stati Uniti “sono al corrente delle notizie di stampa secondo le quali due missili russi hanno colpito una località polacca vicino al confine ucraino” e stanno verificando le notizie, senza che al momento abbiano informazioni

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