Un’orsa ha assaporato la libertà in un santuario argentino dopo due decenni di detenzione prima in un circo e poi in uno zoo. Questi sono i suoi primi passi da animale libero sull’erba mentre si dedica a esplorare la sua nuova casa, lontano per sempre da una gabbia
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Si chiama Stiffi, è una femmina di orso bruno e finora non ha mai avuto chissà quanta fortuna. Nata in un circo, l’orsa ha passato 7 anni a esibirsi in ridicoli spettacoli fino a quando non è stata abbandonata in una gabbia a Córdoba, dopo che l’uso di animali nei circhi è stato messo al bando in parte dell’Argentina.
Stiffi non serviva più perché non poteva più essere sfruttata e derisa come un fenomeno da baraccone. Recuperata, è finita nell’ex Zoo Yatay di La Rioja, nuovamente in gabbia. Per altri 13 anni non ha conosciuto nulla se non orde di visitatori e macchine fotografiche, detenuta in uno spazio ristretto come attrazione locale.
D’un tratto, però, tutti è cambiato perché grazie all’incessante impegno di organizzazioni animaliste e attivisti il


