A Vasto non accadeva da anni: prelevati e donati cuore, fegato, reni e cornee di un uomo di 59 anni morto in ospedale per un’emorrogia cerebrale impossibile da trattare chirurgicamente
L’uomo era arrivato al Pronto soccorso già in stato comatoso, i sanitari del Pronto Soccorso hanno disposto il ricovero in Rianimazione dopo aver verificato, dal punto di vista clinico, l’impossibilità di trattare il caso chirurgicamente. Nonostante le cure, l’uomo non ha mai mostrato segni di miglioramento, fino all’epilogo del 6 novembre, quando è stata dichiarata la morte cerebrale. A quel punto è scattato l’accertamento previsto dalla normativa: l’osservazione di 6 ore, al termine delle quali sono stati interpellati i famigliari circa la possibilità di una donazione di organi, prontamente accolta.
L’equipe della Rianimazione ha attivato il Centro Trapianti dell’Aquila e ha coordinato i team giunti dagli ospedali ai quali sono stati destinati gli organi: il cuore a Bari, il fegato all’Umberto I di Roma, reni e cornee all’Aquila.
“È assolutamente doveroso un ringraziamento sincero e accorato al figlio del paziente che ha consentito il prelievo di tutti gli organi ritenuti


