L’insensatezza delle barriere, nel grande evento che con quattro giorni di storie, porterà Trevignano Romano al centro della battaglia culturale e politica per l’inclusione e lo scambio tra i popoli.
Due anni dopo il suo esordio, il Trevignano DocStories Festival riapre i battenti – fa sapere il comitato organizzatore – ancora film documentari, storie di uomini e donne in lotta per cambiare la loro vita e il mondo, ma è diverso il contesto: la scorsa edizione si parlava di natura e umani, e si raccontavano storie di rapina e di resilienza. Quest’anno il tema è i confini, e si racconteranno storie di umanità interrotta, perché le barriere, le recinzioni, i muri interrompono sempre il flusso della vita, e non creano affatto più sicurezza, ma nuove interminabili tragedie, come purtroppo sta


